Come integrare i travel influencer nelle strategie di marketing turistico

Come sappiamo, l’Influencer Marketing è uno dei grandi trend degli ultimi anni. Consiste nella collaborazione a scopo promozionale con web star che hanno un certo potere sulle decisioni di acquisto dei propri follower, che naturalmente sono molto numerosi.

È, quindi, uno strumento importante per dare al brand grande visibilità in un modo nuovo e appealing per il target. Ma funziona anche per gli hotel e per un settore così particolare e competitivo come quello del turismo? E come integrare travel influencer e travel blogger italiani nelle strategie di marketing turistico? Seguici con attenzione, in questo articolo risponderemo a questi e altri quesiti.

 

Perché investire nell’influencer marketing per hotel

Se cerchi un modo rapido ed efficace per comunicare il brand positioning, è sicuramente una buona idea tenere in considerazione l’influencer marketing per hotel: l’ideale per ottenere buoni risultati.

Ma non solo per rafforzare il posizionamento del marchio. In nessun settore come in quello turistico, il passaparola sul web è uno degli elementi più importanti e decisivi per influenzare il comportamento (e l’acquisto) delle persone. Ecco che coinvolgere travel influencer e travel blogger italiani in blog post e iniziative su social come Instagram diventa un modo estremamente engaging per il target di riferimento, spesso rappresentato da Millennials.

 

Turismo sui social: le piattaforme giuste

Su quali piattaforme social è consigliabile attivare la collaborazione del tuo hotel con travel influencer? Vediamo le più importanti:

  • Facebook. Logico, no? Quasi 2 miliardi di utenti mensili sono un buon motivo per non escludere questo mezzo dalle tue strategie di marketing turistico.
  • Snapchat. Questo, invece, non te lo aspettavi, eh? Eppure può rivelarsi un ottimo strumento di marketing per millennials, considerato che l’85% dei suoi utenti hanno un’età compresa tra i 15 e i 34 anni.
  • Instagram. Ultima nella nostra lista, ma solo come posizione perché, in realtà, si tratta della piattaforma preferita dai travel influencer, per definizione molto considerati da un gran numero di follower Instagram italiani. Il visual storytelling è un’arma molto potente per raccontare la tua struttura ricettiva, ma per utilizzarlo bene ricorda due parole chiave: spontaneità (guai a sembrare finti o costruiti!) e costanza.

 

Instagram e turismo? Sì, ma anche blog!

Farsi ingolosire dal numero incredibile di follower Instagram italiani delle web star va bene, ma fino a un certo punto. Mai sottovalutare l’importanza di un articolo sul blog: per raccontare bene un luogo serve un testo lungo e ben scritto, con contenuti utili per le persone che cercano informazioni sul quella destinazione.

Quindi: ok l’influencer marketing su Instagram, ma senza dimenticare di prevedere la collaborazione con travel blogger italiani che dovranno descrivere bene il vostro albergo e la località in cui si trova.

 

Travel influencer marketing: l’errore da evitare

Sei arrivato fin qui a leggere? Hai fatto bene, è il momento del consiglio più importante: è poco utile aspettarsi o pretendere risultati immediati. Nel turismo, molto più che in altri settori, ci vuole tempo prima di misurare i risultati delle strategie di marketing.

Se, ad esempio, attivi una collaborazione con un travel influencer per promuovere il tuo hotel in Toscana, è difficile che il giorno dopo centinaia dei suoi follower Instagram si catapultino a prenotare. È più probabile, e sarebbe un grande risultato, che, nel momento in cui decidano di prenotare un viaggio in un luogo con quelle caratteristiche, si ricordino del tuo hotel, se i post hanno colto nel segno. Chiaro, no?

Poi scatta un altro meccanismo molto importante per aiutarti a incrementare le vendite del tuo albergo: scopri come ottenere referenze dai clienti!