Posizionamento marketing: l’importanza del brand positioning

“Posizionamento marketing” è un’espressione che a volte si associa istintivamente a imprese dalle dimensioni importanti. In realtà, un efficace brand positioning è strategicamente fondamentale anche per le piccole aziende ed è in grado di influenzarne il successo o il fallimento.

Benché sia argomento di tendenza degli ultimi anni, il brand positioning ha una lunga storia e padri illustri. Il primo vero ideatore di questo concetto è un mostro sacro dell’advertising come David Ogilvy, che ne affermava l’importanza già nel 1963 nel suo libro “Confessioni di un pubblicitario”. Primo anche a mettere in pratica il posizionamento marketing nelle sue campagne: nel 1957 per Dove (“il sapone per donne con la pelle secca”) e nel 1961 per SAAB (“l’auto per l’inverno”), ad esempio.

Altrettanto fondamentale per le generazioni successive è il libro scritto dagli altri due padri fondatori, Al Ries e Jack Trout: “Il posizionamento. La battaglia per le vostre menti”. Oggi l’attenzione sul posizionamento di marca sta vivendo una seconda giovinezza, anche grazie all’opera di esperti come Marco De Veglia.

 

Cos’è il brand positioning?

Si definisce brand positioning il processo e le strategie messe in atto per il posizionamento della marca nella mente dei consumatori. L’obiettivo è occupare un posto ben preciso nel loro immaginario, offrendo qualcosa di unico e desiderabile, differenziandosi dai competitor.

In questo modo, i potenziali clienti riescono a percepire la marca come un elemento in grado di soddisfare un’esigenza specifica, identificandone così il vantaggio rilevante ai loro occhi. Se un brand, prodotto o servizio riesce a posizionarsi top of mind per quel bisogno particolare, può dire di aver fatto bingo.

 

Perché il posizionamento di marca è così importante?

Così come ogni business è fondato su un brand, allo stesso modo non può esserci marketing senza un impatto sulla mente dei consumatori. È lì che si deve ricavare un posizionamento di marca efficace in una nicchia di mercato precisa. Ogni azienda, quasi sicuramente, ha diversi competitor che offrono prodotti o servizi uguali o molto simili: la differenza sta nel modo in cui si viene percepiti dalle persone.

Tutto ciò vale per le grandi come per le piccole aziende, con una differenza: un’impresa di dimensioni contenute ha ovviamente risorse più ridotte da destinare a marketing e pubblicità. Per non sciuparle, è opportuno investire in un brand positioning coerente con la propria identità.

 

Come si attua una strategia di brand positioning

Tre gli step fondamentali in questo processo:

  1. Analizza i competitor. Quali sono in questo momento le aziende top of mind nel tuo settore? E quali, invece, le marche nella tua fetta di mercato? Come si posizionano?
  2. Individua la nicchia. Ora che conosci meglio i competitor, è il momento di analizzare bene il mercato per capire se c’è una domanda ancora non soddisfatta.
  3. Punta sulla tua unicità. Quali bisogni specifici può soddisfare il tuo prodotto? Come puoi differenziarti dagli altri brand?

“Posizionamento marketing” dicevamo all’inizio del post. Ora che ne sai di più su questo delicato processo, tra le altre ci sono altre due attività in particolare che non puoi proprio trascurare: scopri come profilare le personas e come mappare il customer journey.

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